venerdì 13 gennaio 2017

La moneta e il debito.

La moneta altri non è che un titolo col quale si possono acquistare beni e servizi.

Col suo avvento si pensò di facilitare questi scambi, ma col tempo è divenuto lo strumento principe col quale le banche centrali, tengono in pugno governi e persone.

Il suo utilizzo ha cambiato nei tempi moderni, radicalmente ogni aspetto della nostra vita.

Prendiamo ad esempio l’euro, il suo corso è detto “forzoso” in quanto la sua accettazione è imposta dalla legge, ma mentre prima la titolarietà della emissione spettava agli stati sovrani, oggigiorno viene acquistato dalla banca centrale europea, emettendo in cambio titoli (Bot, BTP, CCT ecc.), creando quindi un debito verso questa banca centrale.

Questo sistema, oltre al carico degli interessi crea il debito pubblico, che invece non dovrebbe esistere in quanto i legittimi proprietari della moneta sono coloro che producono i beni ed i servizi, e non un ente privato come la banca centrale e le banche locali ad essa collegate.

Il risultato sono quindi tasse crescenti, e terreno fertile per gli sperperi pubblici, nei quali i politici creano la loro forza rispetto ai comuni cittadini, creando una casta privilegiata, che di fatto tiene in pugno la economia e le ricchezze di una nazione.

A questo si aggiunga la possibilità che hanno le banche di creare la moneta praticamente dal nulla, basta solo una semplice operazione di emissione di un credito, con una facile operazione di excell su un foglio elettronico.

Sebbene le banche debbano contabilizzare queste operazioni, non sempre lo fanno e insieme ad altre operazioni di emissione di titoli, determinano quegli scompensi bancari che vengono fatalmente pagati dai cittadini.

Il cittadino quindi, invece di ritrovarsi nella abbondanza e nella opulenza passa gran parte del suo tempo a cercare di arrivare a fine mese, ed in questa situazione limite molte aziende sono costrette a chiudere battenti, aggravando sempre più il bilancio del debito, e creando nuove povertà, spostando l’ago delle situazioni di disagio, che prima erano limitate solo ad alcuni ceti sociali, anche verso altre categorie che precedentemente non risentivano di queste situazioni.

Nella attuale situazione, sebbene pomodori e patate se ne freghino altamente dello spread e della inflazione e continuino a crescere normalmente, se non si ha la moneta in mano non sarà possibile poterli possedere.

La moneta quindi ha un ruolo importante negli equilibri del potere, o meglio dei poteri che governano il mondo, ed è passata dal suo compito primario di facilitatore del baratto, ad uno strumento di controllo delle economie e quindi anche dei singoli cittadini.

Antoni Basciu

1 commento:

Unknown ha detto...

Come non condividere?
Il problema è l'alternativa con le attuali forme di vita, come la mia - che non è quella di chi ha terra e auto sufficienza (ma fino a che punto?) - in cui la moneta è almeno per il momento mezzo insostituibile.